DIARIO DEL GIORNO 22 OTTOBRE 2011
Questa notte sotto al gazebo hanno dormito Manu, Fabiola,Patrizia,Fabio, Salvatore, Angelo e Giuliano.
Verso le nove comincia ad arrivare la gente, molti di loro hanno portato il cibo per ragazzi e vestiti contribuendo al presidio come possono, dimostrando la propria fiducia.
Io Iveta arrivo alle nove e mezza, ho perso molto tempo, perché non sapevo che la fermata metro Colosseo era ancora chiusa per via dell’alluvione, e cosi sono stata costretta a scendere al Circo Massimo dove passa solo un autobus che mi porta in via del Corso.
Trovo in piazza diverse persone, contrariamente come ha detto il meteo non piove, anzi il cielo e limpido e questo e una cosa magnifica.
Sono mancata cinque giorni, una cosa mai successa, provo una grossa emozione .Non potendo venire più come prima mi crea grossi sensi di colpa e posso dichiarare anche una notevole tristezza, ma purtroppo nella mia vita non esiste solo il presidio e la Causa amata.Ora moltissime cose sono sulle spalle di Fabiola, una piccola grande donna, che io voglio bene come ad una sorella vera.
In mattinata in tanto parliamo tra di noi, come succede sempre, ci salutiamo felici di esserci ritrovati e felici di conoscere le persone nuove. Poi comincia assemblea, che grazie a Paolo e andata anche in diretta Streaming. Un assemblea come sempre a parte che Gaetano ha detto molto cose su di se e sul futuro previsto del movimento del presidio.
Al sole si stava benissimo, ma quando e arrivata l’ombra e tornato il clima del ottobre.
Sono venute persone da tutta Italia, non eravamo molti, 150 circa.
Con Pietro Palau Giovannetti dei avvocati senza frontiere ho parlato molto anche in merito alla causa contro i digos riguardo al corteo del 12 ottobre, lui e una persona gentile e coraggiosa, e davvero un onore averlo, insieme agli altri avvocati tra di noi.
Vado via alle 19 .30 dopo che ho parlato un po’ con Fabiola e Emanuele.
La sera portano una stufa sotto il gazebo, la porta Sabrina e Manuel da Roma, grazie.
Grazie a tutti voi ci siete vicini, che volete cambiare le cose, grazie a voi che oggi avete portato i doni a coloro che restano in postazione giorno e notte, che non dormono a casa da molto tempo, che stanno in strada, grazie.!!!
Il mio pensiero per oggi
Grande la tenacia speranza umana nelle disgrazie:infatti la carestia non dissuade il contadino,né la tempesta il marinaio,né il crollo delle case l’architetto,né morte prematura dei figli il padre. Ho davanti agli occhi pescatori sfiniti per il freddo e la fame:digiuni e nudi tutti i giorni le notti fino all’aurora insonni gettano o gli ami o le reti in mare. Il più delle volte perdono tempo,faticano invano,non trovano niente tra le onde e gli scogli,tuttavia non desistono dal tentare. Anche l’ostinazione degli animali è degna di ammirazione. Ti dirò una cosa nuova,ma nota a tutti gli abitanti della valle. L’aquila da lungo tempo abita su questi monti;un rozzo e crudele porcaro,iniziò a preparare di nascosto insidie per il nido dall’alta rupe che sovrasta la fonte del fiume,calatosi con una fune fino all’alta abitazione si avvicinò come un predatore coraggioso sottrae all’agitata madre i pulcini senza piume,speranza del genere. Poiché rinnovò spesso la cosa,l’aquila alla fine abbandonò il triste domicilio e trasportò il nido in un’altra parte della rupe,dove ravviva la speranza della perduta prole.
La verità non è mai stata rivendicata con la violenza”
(M.K.Gandhi, Gandhi parla di se stesso, EMI, Bologna, p.132)
Il messaggio che il Mahatma ci lascia è molto attuale e la storia contemporanea, purtroppo, continua ad essere macchiata dalla guerra e dalla violenza.
Gandhi, “piccolo grande uomo”, riesce con le sue sole forze, a sconfiggere il potente Impero britannico e a realizzare il suo grande sogno dell’indipendenza per il suo paese. Come? Con la forza sbalorditiva della nonviolenza, del boicottaggio pacifico, della resistenza passiva e della ricerca della Verità (Dio).
Come possiamo rendere attuale Gandhi? Come possiamo essere anche noi portatori di pace?
Gandhi dimostra che la forza di un singolo uomo può diventare la forza di un popolo intero. Non dobbiamo quindi disperare se ci sembra che poteri superiori vogliano decidere per noi e armarci la mano. Gandhi stesso, con le sue parole, ci incoraggia a “cercare … la propria strada e … seguirla senza esitazioni” e a “non avere paura”. Rivolgendosi a ciascuno di noi aggiunge: “…affidati alla piccola voce interiore che abita il tuo cuore e che ti esorta ad abbandonare …, tutto, per dare la tua testimonianza di ciò per cui hai vissuto e di ciò per cui sei pronto a morire” (The Bombay Chronicle, 9 agosto 1942).
Il precetto della seguente strofa didattica di Gajarati – rispondere al male con il bene – fu il principio guida di Gandhi:
“Per una scodella d’acqua,
rendi un pasto abbondante;
per un saluto gentile,
prostrati a terra con zelo;
per un semplice soldo,
ripaga con oro;
se ti salvano la vita,
non risparmiare la tua.
Così parole e azione del saggio riverisci;
per ogni piccolo servizio,
dà un compenso dieci volte maggiore:
Chi è davvero nobile,
conosce tutti come uno solo
e rende con gioia bene per male”.
(M.K.Gandhi, L’Arte di Vivere, p.90).
“La nonviolenza è il primo articolo della mia fede e l’ultimo del mio credo” (M.K.Gandhi, Gandhi parla di se stesso, EMI, Bologna, 1998, p.63).
“Sono un incorreggibile ottimista. Il mio ottimismo si fonda sulla mia convinzione che ogni individuo ha infinite possibilità di sviluppare la nonviolenza. Più l’individuo la sviluppa, più essa si diffonderà come un contagio che a poco a poco contaminerà tutto il mondo”. (Id., p.142)
“…non c’è liberazione per alcuno su questa terra, né per tutta la gente di questa terra, se non attraverso la verità e la nonviolenza, in ogni cammino della vita, senza eccezione”. (M.K.Gandhi, La forza della Verità, vol.1, Sonda, Torino, 1991, p.78)
“La mia vita è il mio messaggio” (Id., p.248)
“La vera moralità non consiste nel seguire il sentiero battuto, ma nel cercare ciascuno la propria strada e nel seguirla senza esitazioni”. (M.K.Gandhi, L’Arte di Vivere, EMI, Bologna, 1992, p.190)
“…l’amore non conosce mai la paura”. (Id., p.184)
“Una cosa è certa. Se la folle corsa agli armamenti continua, dovrà necessariamente concludersi in un massacro quale non si è mai visto nella storia. Se ci sarà un vincitore, la vittoria vera sarà una morte vivente per la nazione che riuscirà vittoriosa. Non c’è scampo allora alla rovina incombente se non attraverso la coraggiosa e incondizionata accettazione del metodo non violento con tutte le sue mirabili implicazioni. Se non vi fosse cupidigia, non vi sarebbe motivo di armamenti. Il principio della non violenza richiede la completa astensione da qualsiasi forma di sfruttamento. Non appena scomparirà lo spirito di sfruttamento, gli armamenti saranno sentiti come un effettivo insopportabile peso. Non si può giungere a un vero disarmo se le nazioni del mondo non cessano di sfruttarsi a vicenda”. (M.K.Gandhi, Antiche come le Montagne, ed. di Comunità, Milano, 1981).
Quando la mente è sgombra, libera nel suo vagare… Quando mi sento nostalgica, in certe sere… I pensieri si accumulano come coriandoli in aria. Indipendenti, solitari, senza senso, mi travolgono!
Diario del giorno 20 Ottobre 2011
Scritto da vari autori presenti al presidio:
stanotte hanno dormito al presidio Angelo e Giuliano.
Dormito è un parolone visto che intorno alle 5.00 è iniziato il diluvio, quindi sveglia forzata e tentativo di salvataggio degli oggetti sotto al gazebo. Il gazebo è diventato una pozza d ‘acqua, le coperte sono bagnate, fa freddo e noi siamo tutti fradici.
Passiamo una parte della mattinata a sistemare. Finalmente smette di piovere. Verso le 11.00 arriva Massimo. Scriviamo una lista di cose che servono per il presidio oltre alla cartoleria e agli abiti pesanti per noi. Questa piazza è molto fredda e quando c’è vento è difficile riscaldarsi.
Arrivano Fabio, Emiliano e Giacomo. In vista della costruzione del pavimento per il gazebo, sono arrivati intanto i pannelli che verranno messi sopra le pedane. Per fortuna il pomeriggio lo passiamo all’asciutto. Non piove ed il cielo non minaccia pioggia (speriamo). Abbiamo steso le coperte e i sacchi a pelo per cercare di farli asciugare e per farlo abbiamo usato le sedie e le transenne.
Passa per entrare in piazza il senatore Napoli, Emiliano lo saluta e lui molto gentilmente si ferma a parlare con noi. Ci dice che stasera sarà ospite in un programma televisivo. Ci ha raccontato la sua storia lavorativa, strano però, parecchi politici a loro detta non vengono da famiglie benestanti e sempre a sentirli sembra che nella loro vita abbiano fatto dei sacrifici, la realtà di ora ci dimostra il contrario. Comunque ci dice anche che è molto contento della sua scalata lavorativa e che non si aspettava di fare questa strada e ammette che lavorare a Montecitorio è molto affascinante.
Continuano a venire persone con le quali parliamo in continuazione. Parecchi sono spaesati, tutti arrabbiati, ma poco attivi poi nella realtà. Si è fermato a parlare un pò con noi anche il portaborse di Cicchitto, ha promesso di venire sabato (finché non viene chi ci crede).
Arriva il nostro caro Bruno che porta le pedane che servono per fare il pavimento. Così Angelo e Fabio si mettono a lavoro. Non è ancora completo, ma già si vede che si starà più comodi oltre che più caldi, un po’ di protezione in più contro l’acqua. Rimane ancora il buco sul gazebo.
Si è fatto tardi, è ora della nanna. Speriamo che il tempo ci assista.
DIario del giorno 19 Ottobre 2011
Scritto da Angelo De Francesco:
stanotte abbiamo dormito al presidio: io, Giuliano, Fabio e Giacomo.
Ha piovuto molto durante la notte e pur avendo il gazebo ci siamo bagnati perché è bucato, così ci siamo alzati per cercare di coprire il buco con il cellophane.
Appena svegli, il solito riordino del gazebo e pulizie varie. Verso le 11.00 arrivano in piazza le Fiamme Tricolore per manifestare.
Gaetano riceve una telefonata, è una tv che gli ha fatto un’intervista telefonica. Verso le 12.00 arriva Emiliano dalla Svizzera, poi arriva il signor Antonio Egger e ci fa una donazione di 50 euro, ci fa i complimenti per la nostra iniziativa dicendo che protestare in questo modo è l’unica maniera per cercare di cambiare qualcosa per arrivare ad una democrazia diretta e per favorire la crescita dell’Italia, consapevoli anche loro che sia il Governo che l’opposizione non fanno il bene del popolo, ma solo i loro interessi, dando un cattivo esempio a noi cittadini.
Arriva Claudia Derudas, la mamma di Andrea che ci porta il caffè. Verso le 14.00 passa a trovarci Patrizia. Verso le 16.00 arriva Federico da Pomezia che inizia subito a fare volantinaggio così come Silvia che è di Viterbo, ma vive a Roma.
Il cielo inizia a diventare sempre più nuvoloso. Ci serve assolutamente un riparo più sicuro che ci protegga dalle intemperie, ci vorrebbe anche un generatore di corrente silenzioso da almeno 500 watt, servono 1 o 2 brandine perché quelle che abbiamo sono ormai in fase finale.
Continuiamo a divulgare.
Arriva Fabiola e insieme a Giuliano si recano in Questura a chiedere il permesso per sabato. Continuiamo col volantinaggio, arrivano anche Massimo e Anna.Viene anche Paolo. Il tempo è sempre più minaccioso di pioggia, intanto si è alzato un venticello freddo, ma resistiamo. Comincia a passare meno gente verso l’ora di cena.
La Camera è ancora aperta, forse stanno lavorando? Io ho dei forti dubbi a riguardo.
Verso le 22.00 ci arriva la notizia che i greci hanno occupato il parlamento ed hanno scelto di togliere l’euro come moneta, possiamo farlo anche noi.
Verso le 23.00 la pioggia inizia a cadere, ci prepariamo per la notte. Buonanotte
Diario del giorno 17 Ottobre 2011
Scritto da autori vari presenti al presidio:
Stanotte hanno dormito Angelo e Giuliano. Al solito, la prima cosa che si fa è riordinare il gazebo. Alle 11.00 arriva Fabio ed iniziamo a parlare dell’organizzazione delle assemblee costituzionali nazionali provinciali.
Viene a trovarci il signor Santi Egidio Simone che ci lascia un’offerta. Arrivano anche Nancy e Massimo, Fatima, Claudio, Gianluca e Yuri da Venezia.
Passano parecchie persone e al solito dispensiamo volantini. Tra i passanti si ferma un signore che chiede se tutti fanno lo sciopero della fame e alla risposta che era solo Gaetano a farlo, ci dice che a pranzo ci porterà un po’ di cose del catering del Parlamento, abbiamo molto gradito.
Nel pomeriggio arriva a palazzo il presidente Napolitano. Arriva Emiliano col quale parliamo dei vari articoli usciti sui giornali che parlano dei fatti accaduti il 15 Ottobre. Parliamo del fatto che stanno (come già sapevamo) proponendo restrizioni per le manifestazioni, tanto per scoraggiare il popolo, ma noi non ci scoraggiamo e continuiamo per la nostra strada. Emiliano, Gaetano, Fabio e Fabiola entrano in piazza e aspettano l’uscita del Presidente, l’hanno chiamato, ma il suo massimo segno è stato un cenno di saluto con la mano alle persone presenti.
Arriva Paolo per lo streaming che va benissimo. Ci salutano Yuri e Gianluca che devono tornare a Venezia con la promessa che torneranno presto, è probabile che il 22 Ottobre siano presenti.
Si è fatto tardi e si iniziano i preparativi per la notte.
Diario del giorno 16 Ottobre 2011
E’ stata una notte molto fredda in piazza. Alle 02.00 alcuni di noi sono stati svegliati da dei fuochi d’artificio che venivano sopra la nostra testa dal palazzo del giornale Tempo. In piazza hanno dormito Giuliano, Paolo, Fabio, Laura, Emanuela, Salvatore, Andrea, Manuela, Carola e Fabiola, Gaetano in maCchina. Alle otto Andrea porta i cornetti e ragazzi fanno la colazione. La giornata si presenta fredda, sta piazza è un castigo, d’estate è la più calda di Roma, d’inverno la più fredda in assoluto.
Io Iveta arrivo alle 9.45, fa un freddo cane. Giuliano presta una felpa a mia figlia (oggi e venuta con me insieme al “cane”). La piazza oggi è piena di forze del ordine, ma piena.
Alle 11.00 Carola ci saluta, Giuliano la va ad accompagnare in stazione.E’ stata con noi diversi giorni. E’ sempre triste salutarci, tornerà presto, grazie Carola. Arriva Massimo, Bruno e Sesto. Oggi c’e molta gente che viene da noi e ci scaldiamo un po’ con il loro affetto.
Mia figlia 11 anni voleva passeggiare in piazza oltre le transenne insieme al cane perché li c’era il sole, e’ stata fermata!!!!!
Io e Giorgia accompagniamo Salvatore alla fermata d’autobus, torna a casa anche lui oggi, ma tornerà il 21. Grazie SALVATORE!!!
Arriva Patrizia con Walter Impellizzeri e in pochi facciamo una piccola riunione. Finalmente un pochino di sole anche qui sopra il gazebo. Arriva Silvia Pericoli con il compagno, che forza quella ragazza. C’e molta gente, alcuni lasciano un’ offerta, grazie ancora. Oggi vengono da noi molti spagnoli, giovani e vecchi, ci cercano, non passano per caso, e magnifico.
Arrivano ragazzi da Venezia e restano con noi tutto il tempo, Yuri Garbisa e Gianluca Slade.
Arrivano Elisabetta e Alessandro Milan da Radio 24. Torna Sandro che ieri ha passato il tempo con i Draghi ribelli.
Patrizia Walter e Angelo sono andata all’ assemblea di Democrazia reale ora italianrevolution a San Giovanni. Arriva Emanuele e gli altri.
La piazza è in fermento, il sole va via velocemente.
Dopo circa tre ore Patrizia e gli altri tornano da San Giovanni molto perplessi!!!!
Fa freddo e io con le mie piccole “bestiole “ intorno alle 18 circa vado via.
Intorno alle 21 con un po’ di problemi tecnici c’e lo Streaming che alla fine va molto bene…
Riflessione di oggi su ieri da una persona preso in rete a caso….
politica interna
16 ottobre 2011
15 ottobre 2011
Ieri era il 15 ottobre, il giorno della manifestazione degli Indignati a Roma. Ieri era sabato e non potendo andare a Roma, e neppure a Genova, volevo vincere non le sirene della globalizzazione finanziaria ma almeno l’inerzia della giornata provinciale, facendo una piccola commissione.
Volevo comprare un paio di scarpe.
C’è una piccola premessa: io odio le scarpe. Come odio anche i vestiti. Nella nostra società scarpe e vestiti sono diventati accessori da sfoggio, perdendo la loro funzione primaria. Rappresentano un’identità fittizia che, coscienti o meno, esprimiamo ad ogni passo. Un’identità superficiale, distorta dal marketing, uniformata e massificata dalla serialità con cui vengono prodotti.
Vale per quasi ogni strumento che utilizziamo, mi si potrebbe obbiettare. Sarà!
Ma in scarpe e vestiti non ho ancora imparato ad apprezzaare quella differenza di Qualita che mi fa comprendere la bontà di uno strumento rispetto agli altri in altri àmbiti, come per le motociclette o le ottiche delle macchine fotografiche.
Ma pure le scarpe mi servono e dovevo andarmele a comprare.
Ieri era la giornata della manifestazione, e così alle 5, prima di uscire, dò un’occhiata alla diretta twitter del sito della Wu Ming Foundation (http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5599), giusto il tempo di leggere di camionette che fanno slalom tra i manifestanti. Accendere la tv e rimanere basito sono un attimo: le stesse scene del G8 di Genova, questa volta in Piazza San Giovanni.
Perchè i poliziotti caricano? Il fumo, le sirene, un manifestante rimane a terra e viene soccorso; vogliono un morto anche stavolta?
Col passare delle ore viene invece a galla una verità banale, che però si presta a più letture: gli incidenti erano stati pianificati da una particella dei manifestanti, autolegittimatisi vendicatori mascherati. Scelta che dimostra la sua arroganza quando implica che a rimetterci siano (probabilmente) solo gli altri.
In questa crisi, come in tutte del resto, bisogna stanare l’errore e affrontarlo con le armi dell’intelligenza, della limpidezza morale, della perseveranza.
Apparire un’ora in mezzo a un corteo di 200’000 persone (implicitamente costrette a diventare -volenti o nolenti- scudi umani) spaccare due vetrine e bruciare qualche auto di privati cittadini a caso sono azioni che non hanno neppure una delle qualità di cui sopra.
E poi, a chi giova tutto questo?
Su alcuni siti di informazione alternativa c’è qualche commento riassumibile in “scintille del fuoco sacro della rivolta”. Ottimo. Ma qui non c’è dittatura (se non della mediocrità) e c’è poco da rivoltare. Ci sarebbe piuttosto da riuscire a rendere la vita di tutti i giorni migliore, convincendo i nostri concittadini della bontà delle nostre proposte. Magari con la forza dell’intelligenza, della limpidezza morale e della perseveranza.
E’ evidente che l’immagine di spaccavetrine a caso e bruciamacchine a caso è squalificante a prescindere. Sa di squadrismo lontano un miglio. E non mi stupirei affatto se accanto a qualche ragazzino esagitato (che pure credo ci sia) non ci fosse anche qualche infiltrato della polizia o peggio.
D’altra parte, in prospettiva storica, dobbiamo ricordare di essere la patria della strategia della tensione, e non dimenticare chi beneficia (e ha beneficiato) dei “gesti estremi”.
Il pomeriggio e la sera sono andati nel vedere e sentire filmati, foto, analisi, riflessioni. La giornata che sembrava poter diventare tragica si è risolta in un più moderato sconforto, tranne che per i feriti.
E le scarpe non sono andato a comprarle.
roma indignati 15 ottobre
Alcune immagini della giornata: (clicca per ingrandire)
Diario del giorno 15 Ottobre 2011
15 ottobre
Hanno dormito al presidio:Carola,Fabiola Giuliano Fabio,Raffaella,,Salvatore,Emanuela,Giacomo,Salvatore,Emiliano e Paolo.
Stamattina la sveglia è suonata presto,alle 7,00 Gaetano viene a svegliarcie a gruppi andiamo a fare colazione,mentre gli altri sistemano il gazebo.dopo colazione leggiamo il giornale e discutiamo tra noi di come molti quotidiani riportino notizie non vere.
Alle 9.00 ci raggiungono Karim,Andrea,e poco dopo Patrizia e Manuela.verso le 10.00 inizia un gran via vai al gazebo.
Arrivano molti ragazzi da tutta Italia,Sicilia,Sardegna,Lombardia e dalla Puglia per salutare Gaetano.
Molti cercano di capire la nostra posizione rispetto alla manifestazione di oggi.Ogniuno interviene dicendo la sua e questa fa nascere diverse discussioni e scambi di opinioni che sono importanti per il presidio per capire il pensiero della gente. Nel frattempo ci raggiungono Nancy e Massimo,Emanuele,Tiziana e tante persone.Arriva anche Fiorenzo con Dario e la ragazza che hanno approfittato del pulmann a basso costo organizzato per la grande manifestazione visto che il prezzo era molto basso…Da Trieste arriva Walter Impellizzeri,che era venuto per la manifestazione,ma che ha preferito rimanere coi vista la forte presenza di bandiere politiche.Nonostante la censura ci rendiamo conto che per fortuna molta gente ci conosce.
Oggi infatti prima di andare al corteoi sono passati a trovarci alcuni ragazzi di Cagliari con le bandiere di rifondazione comunista,alcuni no tav e alcuni dei cobas della mirafiori di torino.Verso le 13.30 è arrivato un giornalista di ROMA UNO TV che scrive anche sul corriere romano.it per intervistare Gaetano e verificare come si è evoluta la situazione dall’ultima volta che è venuto qui al presidio che era il 12 ottobre,giorno dell’assemblea.
E’ venuta a filmare RAI3 LAZIO.verso le 15,00 è arrivato un gruppo da Torinoi tra cui c’era Marco che in seguito ad un sogno ha deciso di partire il 21 settembre a piedi dal Monginevro per raggiungere Roma e vedere da vicino la situazionee dare il proprio supporto.
Enrichetta Emo è passata alle 17.30 e ha lasciato una donazione per il presidio.Intanto ci giungono notizie preoccupanti dalla manifestazione in corso distruzione di banche,macchine ecc.assalti alle forze dell’ordine eccecc. Alle 19,30 nonostante il rischio di arrivi(black block) indesiderati in piazza iniziamo a fare lo streaming.
Nel frattempo arrivano molte persone andate via dalla manifestazione che ci raccontano quello che è successo.
La diretta stasera è molto seguita e ci sono molte domande interessanti sulla manifestazione ,ma soprattutto sul futuro del presidio.Finito lo streaming siamo andati in gruppi a mangiare qualcosa.Iintanto la gente è continuata a passare e a parlare con noi.poi dopo una giornata stressante abbiamo iniziato a preparare per la notte.
Diario del giorno 14 Ottobre 2011
133°notte che dormiamo in piazza.Eravamo a dormire Angelo,Carola,Fabio,Fabiola,Domenico,Emiliano Giuliano,Giacomoe Salvatore.Dopo aver sistemato il gazebo,alle 10,30 arriva Mascia(quello che dice di non essere politicizzato) con la bandiera di Di Pietro,aspettando notizia del voto di fiducia alla camera che ha avuto luogo stamattina.Arrivano con al seguito 20 telecamere di reti nazionali.Arrivano in piazza anche gli indignados,il popolo di Di Pietro chiude le bandiere e si uniscono a loro per manifestare congintamente…ma non a caso è sempre Mascia a dirigere i giochi con il suo megafono.Nonostante i tentativi di Mascia che cerca in tutti i modi di avere uno scontro con le forze dell’ordine,gli indignados mantengono la calma e dopo poco si disperdono e danno appuntamento a sabato 15 per la resa dei conti.Dileguatasi la gente che stava in piazza abbiamo continuato a divulgare il nostro messaggio consegnando volantini e spiegando i motivi della protesta,invitando le persone a partecipare all’assemblea indetta da noi per il 22 ottobre.Alle 1500 Gaetano rilascia un’intervista alla tv RETESOLE,mettendoli al corrente degli intenti del presidio e della censura che abbiamo dai massmedia più seguiti.Alle 20.00 Paolo e Fabio iniziano a preparare i pc per fare lo streaming che inizia alle 20,30.Gaetano inizia a raccontare i fatti accaduti il 1 2ottobre,dopodichè iniziano le domande che stasera erano pi del solito.00 la batteria non ci consente di continuare e lo streaming finisce.Qualcuno si allontana per andare a mangiare,al ritorno iniziamo i preparativi per la notte.
Diario del giorno 13 Ottobre 2011
13 ottobre 2011
scritto da Iveta Semetkova
Arrivo in piazza alle otto e mezza, siamo circa venti tra fratelli e sorelle. Ci facciamo subito diverse foto ricordo con chi deve partire. Orsolina e Nicola di Sassari tornano a casa tra poco, hanno dormito con noi due giorni e hanno fatto anche una bella donazione, grazie , grazie Orsolina anche per il tuo sorriso.
Poco prima delle nove Gaetano riceve una telefonata e fa l’intervista con la Radio 24.
Va via anche Alessandro Sturaci, ci salutiamo calorosamente, mi dispiace tantissimo e stato con noi molti giorni, ha fatto anche lo sciopero della fame per un po’.
Ci passa a salutare Livia Turco e si parla con lei molto civilmente. Arriva un Camper oftalmico e cosi io , Fabiola e gli altri facciamo la fila per una visita. Ci passa a salutare Francesco Barbato, lo vedo bene sotto il gazebo…hahaha , è abbastanza curioso come personaggio.
Parte anche Renato..tra poco piango…
Ore 11.10 Gaetano fa un intervista in diretta con Marione “Radio Centro Suono”
Angelo Bonelli presidente dei Verdi è venuto umanamente a salutare Gaetano e a chiederci come stiamo. Passa anche Rutelli che non si ferma, anzi, riusciamo chiedergli perché non abbassa i costi della politica, ci risponde al volo senza fermarsi che lo ha gia fatto…. in quale paese?
Questa sera saremmo su la Sette “ Piazza Pulita” ORE 21.00.
La piazza si riempie di gente e di bandiere, sono talmente tante che non capisco nulla. Manifestanti gridano contro il palazzo, contro il governo, contro come dicono loro La Banda Bassotti!!!!
Adolf coordina il servizio di sicurezza e corre su e giù…
La piazza è piena uno dei Slogan “GOVERNO MALATO NON VA RIANIMATO”
Sotto e intorno al gazebo ci siamo Nancy, Massimo, Giacomo, Rosi, Claudio, Angelo, Vincenzo, Emiliano, Andrea, Salvatore Brogno, Bruno di Vincenzo e Gaetano.
Ci sono molte forze del ordine, alcuni in tenuta antisomossa. Vorremo cantare l’inno con auto di megafono, ma quello che ci è rimasto e rotto, fischia.
Ore 12.59 mentre Gaetano sta arrampicato sulla transenna insieme agli altri viene intervistato da Radio Popolare sui costi della politica, successivamente ha fatto un’altra intervista sempre con loro , in piazza con un’altra giornalista.
Arrivano due ragazzi da Pescara.
Un po’ di relax dopo la manifestazione, passano sempre molte persone, ma riusciamo a riposarci. Improvvisamente mi chiama Gaetano che si è allontanato per andare in bagno, mi chiama dicendo “vieni c’’e il sindaco di Verona, porta la macchina fotografica…..cosi io corro, che mi tocca fa?
Faccio un piccolo video. Gaetano – Sindaco di Verona Bruno Tosi lega Maroniana anti Bossi.
Ore 17 circa Gaetano riceve la telefonata da Roberto Cicchetti direttore di “ Punti di vista”, intervista dura circa 20 minuti.
Ecco che va via Andrea…ora piango…
Si ferma molta gente, devo parlare molto, ho la gola secca.
Ore 18.00 arrivano due giovanissimi appartenenti a un movimento, ci si parla …
Gaetano riceve la telefonata per conto di Michele Santoro da Marisol, riceve l’invito di partecipare alla trasmissione , quando sarà per Servizio pubblico….J
Tra pochi giorni ci verrà trovare un giornalista in piazza.
La sera lo Streaming……capirai dopo ieri, molte adesioni, molte domande…
IO vado a casa, è buio…il mal di testa non mi ha lasciato mai….il resto e andato liscio più e meno come olio…
Alcune immagini della giornata: (clicca per ingrandire)







